Senses è la rubrica in cui incontriamo persone ispiratrici, profondamente connesse alla propria sensibilità e al mondo dei sensi.
Ciao Marion, puoi raccontarci il tuo percorso e cosa ti ha ispirata a creare Tone?
Sono franco-malgascia, nata in Madagascar e arrivata in Francia a diciotto anni, direttamente a Parigi. È stata un'esperienza straordinaria che mi ha spinta a cercare uno stile di vita che mi rappresentasse, una professione in cui potessi riconoscermi e che mi permettesse di vivere delle mie passioni.
Ho avuto così l'opportunità di lavorare per alcuni anni per il marchio leader nel settore dello sport. Ho integrato l'attività fisica nella mia quotidianità insieme ai rimedi tradizionali malgasci, sviluppando una vera passione per la salute e per tutte le incredibili capacità del nostro corpo.
Lo yoga e la meditazione fanno parte della mia vita fin dal mio arrivo in Francia, nel 2010. Nel 2018 ho deciso di formarmi come insegnante e continuo ancora oggi ad approfondire questo percorso.
Più di quattro anni fa mi sono trasferita a Biarritz con il desiderio di prendermi cura di me stessa e di non rimandare più lo stile di vita che sognavo da tanto tempo: vivere pienamente il momento presente.
Ed è proprio dall'incontro di tutte queste esperienze che nel 2023 è nato Tone.
In che modo il surf e la natura influenzano la tua filosofia di vita e la tua attività professionale?
Ci sono sport così importanti da diventare il fulcro della propria vita. Si organizzano gli orari, le vacanze e perfino alcune relazioni in funzione di essi. Il sogno, naturalmente, è riuscire a costruire anche la propria vita professionale attorno a quella passione.
Per me il surf è questo: così intenso, potente e allo stesso tempo rilassante da occupare un posto centrale nella mia vita. Per questo ho voluto creare un'attività professionale che avesse senso, che mi offrisse maggiore libertà organizzativa e mi permettesse di vivere dove posso surfare.
Il surf insegna molto in fretta che è la natura a decidere: se si può entrare in acqua, quando e dove. È immensamente più grande di noi e non ci resta che affidarci ad essa. Amo questa filosofia, perché ci ricorda che ci sono cose che non possiamo controllare e che dobbiamo semplicemente imparare a seguire il flusso con serenità.
Il surf ci insegna anche ad ascoltare il nostro corpo. Alcuni giorni tutto sembra naturale, altri invece nulla funziona. Ed è normale così: non possiamo forzare le cose né frustrarci.
L'ultima lezione che mi regala il surf è forse la più importante: per riuscire bisogna essere rilassati e lasciarsi andare. Quando si forza una manovra, non funziona. Quando si vuole ottenere qualcosa a tutti i costi, non succede nulla. Quando invece si surfa seguendo semplicemente le proprie sensazioni, tutto diventa più fluido. Ed è una lezione che vale anche nella vita.
In che modo la tua vita in armonia con la natura si riflette nel tuo approccio imprenditoriale?
Cerco di evitare lo stress il più possibile, anche se fa quasi parte della vita di ogni imprenditore, tra incertezze e continui cambiamenti.
Molte persone mi dicono che riesco comunque a godermi la vita, a ritagliarmi il tempo di cui ho bisogno, a prendermi cura di me stessa, ad accettare gli alti e bassi e, soprattutto, a ritrovare sempre un rifugio quando sento crescere la tensione: una passeggiata sulla spiaggia o nel bosco, una sessione di surf... e tutto torna al proprio posto.
Soprattutto, non mi sento mai in colpa per questo, perché so che ne ho bisogno.
Non serve correre continuamente: la salute è il bene più prezioso che abbiamo. La natura ci insegna che non è necessario inseguire senza sosta le ricchezze materiali.
Quali sono i tuoi rituali di benessere?
La mia giornata ideale comprende diversi rituali: una sessione di surf, quindici minuti di meditazione, una tisana, trenta minuti di yoga, tante risate con le persone che amo e, naturalmente, ottimi pasti.
Come ti connetti alla tua sensibilità?
Durante la meditazione utilizzo spesso i sei sensi per radicarmi nel momento presente. Osservo ciò che vedo, ciò che annuso, ciò che ascolto, ciò che percepisco attraverso il tatto e il gusto, e mi concedo anche un momento per entrare in contatto con la mia intuizione.
Qual è il senso più sviluppato che possiedi?
Il mio olfatto è molto affinato. Non sempre riesco a identificare un odore, ma percepisco anche le sfumature più leggere e sottili.
Associo moltissimo i profumi ai miei ricordi. È successo anche con i prodotti Refeel Naturals: il fiore d'arancio mi riporta ai momenti trascorsi in Provenza, terra d'origine di mio padre, mentre il cocco mi fa pensare immediatamente al Madagascar.
Sono due profumi profondamente legati alla mia doppia identità.
Qual è il tuo trattamento Refeel Naturals preferito e come lo utilizzi?
Lo Scrub Lost Alhambra è stato un vero colpo di fulmine. Amo la sua texture e il suo profumo, soprattutto la delicata nota di cocco, discreta ma ben presente.
Lo utilizzo sotto la doccia e la sua fragranza rimane sulla pelle per tutta la giornata.
A volte faccio anche qualcosa di un po' insolito: lo porto con me in spiaggia e lo utilizzo lì. Probabilmente non è il modo più convenzionale, ma è un momento in cui posso prendermi del tempo solo per me e dedicarmi completamente al mio benessere.
Puoi condividere con noi i tuoi indirizzi preferiti a Biarritz?
Se passate da Biarritz quest'estate, non potete perdervi questi luoghi:
- Chéri Bibi
- Bleach
- Karabana ad Anglet
- Il mio pop-up studio di yoga da Encore le Lieu, nei mesi di luglio e agosto.
Buona estate da Refeel Naturals! 🌞